E’ tempo di mobilità nuova

Le campagne per una mobilità amica dell’ambiente e della salute
di Andrea Wehrenfennig
(articolo pubblicato sul mensile Konrad, n.188, luglio-agosto 2013)

 Manifestazione Mobilità Nuova 4 maggio 2013

Manifestazione Mobilità Nuova 4 maggio 2013

Una nuova coscienza e sensibilità sui temi della mobilità e dei trasporti sta crescendo e maturando a tutti i livelli. In sostanza, si intendono rafforzare tutte le modalità di spostamento non motorizzate ed il trasporto pubblico, convogliandovi le risorse che finora sono state sprecate per le grandi opere, allo scopo di migliorare la nostra vita nelle città e il benessere dei pendolari, che rappresentano la gran massa di chi oggi si sposta, ma le cui esigenze sono oggi all’ultimo posto nelle scelte politiche ed economiche. Allo scopo di contribuire a cambiare la mobilità a Trieste, anche in vista del nuovo Piano del traffico, nel settembre 2011 diverse associazioni (Ulisse-FIAB, Legambiente, ISDE, Ass. Culturale Pediatri, WWF e molte altre) hanno formato l’Osservatorio sulla Mobilità Sostenibile (v. Konrad dicembre 2011), che ha prodotto il documento “Trieste per tutti: mobilità sostenibile 2011-2016” con una serie di proposte ed obiettivi che sono stati presentati al Comune ed alla Provincia di Trieste.

La campagna regionale Mobilità Nuova FVG
Le associazioni sopra citate hanno promosso un campagna per sensibilizzare i cittadini e i candidati alle recenti elezioni regionali
sulla necessità di cambiare rotta anche a quel livello. La campagna “Mobilità Nuova FVG: al centro le persone” ha raccolto circa 2000 firme di cittadini e 51 adesioni di candidati, tra cui ben tre candidati a Presidente (Galluccio, Bandelli e Serracchiani). A questi abbiamo chiesto un forte incremento della mobilità collettiva, pedonale e in bicicletta, per un recupero di salute e socialità, nella convinzione che l’attuale modello di mobilità presenti limiti forti e ricadute negative sulla nostra qualità della vita. I candidati hanno sottoscritto online una serie di impegni riguardanti la mobilità urbana, la sicurezza sulle strade, il trasporto pubblico, il turismo sostenibile, con proposte molto concrete, come ad esempio la richiesta di rifinanziare i percorsi casa-scuola (pedibus), fare una nuova legge sulla ciclabilità, favorire il car sharing, revocare i tagli al trasporto pubblico e offrire una tessera unica regionale, creare i servizi di trasporto a chiamata, promuovere la mobilità dolce nel turismo e incentivare la creazione di “zone 30”. Tocca adesso alle associazioni promotrici aprire un dialogo con la Presidente Serracchiani e i consiglieri regionali eletti che hanno preso gli impegni. I nomi di tutti i candidati che hanno risposto e i loro impegni sono visibili sul sito della campagna: www.mobilitanuovafvg.it

La Rete Mobilità Nuova
[caption id="attachment_288" align="alignleft" width="300"]Rete Mobilità Nuova Rete Mobilità Nuova

Nel frattempo, a livello nazionale si è formata, anche sulla base dell’esperienza di #Salvaiciclisti, una Rete Mobilità Nuova, che si impegna per il riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse pubbliche destinate al settore dei trasporti, in modo da favorire lo sviluppo del trasporto collettivo e della mobilità non motorizzata. Si tratta di ripensare le città partendo da una nuova mobilità che tuteli tutte le persone che decidono di spostarsi in maniera sostenibile usando i mezzi pubblici, la bicicletta o andando a piedi. Al posto dell’accoppiata auto+alta velocità, che produce inquinamento, consumo di suolo, danni sanitari, la Rete promuove una mobilità nuova basata sull’uso delle gambe, della bici, del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria, con l’uso occasionale dell’auto privata (sostituita il più possibile dal car sharing e dal car pooling).
Pedoni pedali pendolari per una Mobilità Nuova

Pedoni pedali pendolari per una Mobilità Nuova

Lo scopo è quello di modificare lo spazio pubblico rendendo più sicure e più vivibili le strade e le aree in cui si vive e si lavora. Per prima cosa la Rete ha indetto il 4 maggio scorso una grande manifestazione a Milano, con lo slogan “Pedoni, pedali e pendolari per la mobilità nuova”. Vi hanno partecipato decine di migliaia di persone. Il prossimo passo è il lancio di una proposta di legge di iniziativa popolare, centrata sulla sicurezza e la vivibilità delle strade, la salute delle persone, la salvaguardia del territorio. Il testo della proposta è disponibile sul sito della Rete: www.mobilitanuova.it. Dopo la presentazione ufficiale il 20 giugno a Roma, presso la Camera dei Deputati, inizierà la raccolta delle 50.000 firme necessarie, a cui parteciperanno le numerose associazioni, gruppi e comitati (oltre 180) di tutta Italia che hanno aderito alla Rete.

L’Iniziativa dei Cittadini Europei “30 km/h: rendere le strade vivibili!”
A livello europeo, per promuovere la mobilità nuova c’è un nuovo strumento comunitario, l’Iniziativa dei cittadini europei, per la sensibilizzazione e l’azione politica. Si tratta di raccogliere (online) un milione di firme in almeno 7 Paesi diversi (con obiettivi minimi per ognuno). Possono firmare tutti i cittadini con diritto di voto in uno dei 27 Paesi dell’UE. L’Iniziativa “30 km/h” propone di stabilire un limite di velocità regolare di 30 km/h in tutta l’UE per le aree urbane/residenziali. Le autorità locali possono introdurre altri limiti di velocità su determinate strade se adeguatamente motivati, ma come eccezione alla regola.

Iniziativa europea dei cittadini

Iniziativa europea dei cittadini

È dimostrato che i 30 km/h nei centri urbani e nelle zone residenziali migliorano la sicurezza stradale e riducono il numero e la gravità degli incidenti, soprattutto per i pedoni e i ciclisti. Uno studio del British Medical Journal ha riscontrato che nelle zone 30 il numero di bambini uccisi o feriti gravi in incidenti stradali si è dimezzato. Risultati simili a Graz, dove riducendo la velocità e quindi aumentando la sicurezza c’è stato un incremento dell’uso della bicicletta.
30 kmh per la sicurezza dei bambini

30 kmh per la sicurezza dei bambini

Le strade diventano più vivibili e questo, oltre a migliorare la qualità della vita in generale, favorisce le attività economiche urbane. Alla campagna hanno aderito associazioni di una ventina di paesi europei, tra cui la Federazione Europea dei Ciclisti (ECF), la Federazione Internazionale dei Pedoni (IFP), i Club del Traffico, associazioni di pedoni, ciclisti e utenti dei trasporti, e associazioni ambientaliste, tra cui Legambiente. Si attende l’adesione di altre associazioni italiane. Il termine per la raccolta delle firme è fine ottobre 2013, ma è meglio firmare subito, l’obiettivo è ancora molto lontano. Per firmare, andate su: https://30kmh.eu/oct-web-public/?lang=it e compilate i dati necessari (nome, cognome e documento d’identità), l’operazione è velocissima. Per avere ulteriori informazioni o anche per firmare, andate al sito dell’Iniziativa: it.30kmh.eu.

Andrea Wehrenfennig (info@trasportiambiente.it)

Una Risposta to “E’ tempo di mobilità nuova”

  1. Graziano Grazzini Says:

    Sono d’accordo

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